Per comprendere meglio come la rinite allergica viene affrontata nella pratica quotidiana, nell’ambito della campagna Scatti di Rinite è stata realizzata una survey rivolta ai Medici di Medicina Generale (MMG).
L’obiettivo era raccogliere il punto di vista di chi, ogni giorno nelle visite ambulatoriali, incontra pazienti con sintomi respiratori spesso sottovalutati o confusi con semplici raffreddori.
I risultati raccontano soprattutto l’esperienza sul campo dei medici, tra gestione dei sintomi, dialogo con i pazienti e necessità di migliorare la continuità delle cure.
Secondo i medici intervistati, la rinite allergica rappresenta una quota significativa delle visite ambulatoriali.
Nella maggior parte dei casi riguarda tra il 10% e il 25% dei pazienti visitati ogni mese, mentre per molti altri medici interessa comunque una parte non trascurabile dell’attività clinica.
Questo dato conferma come la rinite allergica sia una condizione molto diffusa nella popolazione e frequentemente affrontata nella medicina di famiglia.
Sebbene spesso confusa con semplici raffreddori ricorrenti o disturbi stagionali passeggeri, la rinite allergica è ben altro.
Oltre 6 medici su 10 ritengono che abbia un impatto rilevante sulla qualità della vita dei pazienti, interferendo con attività quotidiane, lavoro, scuola, sonno e relazioni sociali.
Per questo riconoscerla tempestivamente e gestirla in modo adeguato è un passaggio importante.
Uno degli aspetti più rilevanti emersi dalla survey riguarda l’aderenza alle cure nel tempo.
Secondo i medici, la ragione più frequente per cui i pazienti interrompono il trattamento è la riduzione o la scomparsa dei sintomi, che porta molti a pensare che il problema sia risolto.
Quando le cure vengono sospese troppo presto, però, la malattia può ripresentarsi o non essere controllata in modo ottimale.
Il Medico di Medicina Generale rappresenta spesso il primo punto di riferimento per chi presenta sintomi come:
- starnuti frequenti,
- naso che cola,
- congestione nasale,
- prurito a naso o occhi.
Proprio per questo la campagna Scatti di Rinite coinvolge anche i medici di famiglia attraverso la distribuzione di materiali informativi e schede di counselling, pensati per supportare il dialogo con i pazienti negli ambulatori.
Se i sintomi persistono o si ripresentano nel tempo, è importante non sottovalutarli.
Parlarne con il proprio medico permette di:
-
comprendere meglio l’origine dei sintomi,
-
distinguere tra raffreddore e rinite allergica,
-
individuare il percorso più adatto per gestire la situazione.
Una maggiore consapevolezza è il primo passo per affrontare correttamente la rinite allergica.
NOTA METODOLOGICA
Survey realizzata nell’ambito della campagna Scatti di Rinite su un campione di 223 Medici di Medicina Generale, novembre 2025.
10–25% dei pazienti visitati ogni mese presenta sintomi di rinite allergica.
Oltre 6 medici su 10 ritengono che la rinite allergica abbia un impatto rilevante sulla qualità della vita.
La riduzione dei sintomi è il motivo più frequente per cui i pazienti interrompono le cure.